“Il gruppo consiliare del Partito Democratico non parteciperà domani al Consiglio per ‘celebrare’ l’ammainabandiera della Serenissima, ma alle 9 sarà all’alzabandiera del Tricolore a Nervesa della Battaglia. Andremo a rendere omaggio ai veneti, e non solo a loro, che hanno sacrificato la vita per questo Paese, dove oggi sventola la bandiera italiana”. Ad annunciarlo è il capogruppo dem a Palazzo Ferro Fini Stefano Fracasso che spiega le ragioni di questa assenza. “Non parteciperemo a un Consiglio che non ha niente di straordinario e con cui si vuole celebrare un funerale, una data che non dice nulla ai veneti di oggi. Pensare, in questo modo, di essere gli eredi della Serenissima è una follia. E chi vede una continuità tra la Serenissima, i venetisti che assaltarono San Marco e il prossimo referendum sull’autonomia, come ha fatto anche il presidente Zaia, è completamente fuori strada. Significa tradire la vocazione di Venezia e del Veneto, di una città e di una regione che vogliono prendere il meglio del passato per guardare avanti. La questione veneta va innanzitutto superata in Veneto, smettendola con questo piagnisteo passatista, nell’additare sempre fuori, ora lo Stato, ora l’Europa, ora i profughi, la causa dei propri mali, invece di riconoscere che molti di questi mali nascono qua. Basta con la fuga dalle responsabilità! Se c’è una bandiera da ammainare è questa. La storia di Venezia non ha bisogno di Consigli straordinari immotivati, ma di una Regione che ne sappia interpretare tutta l’intelligenza e la lungimiranza, fatta di apertura, incontro e confronto, anzitutto con l’Europa”.

“Domani – prosegue il capogruppo del Partito Democratico – preferiamo rendere omaggio alla grande generosità degli alpini di ieri e di oggi, veri interpreti di un Veneto che vuol fare della propria storia una risorsa per il futuro. E proprio perché vogliamo guardare al futuro, sabato saremo all’apertura della Biennale d’arte che porta il mondo a Venezia e in Veneto, testimonianza perfetta di una regione che vuole parlare un linguaggio sempre più internazionale”.

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