Questa mattina sono stati ricevuti dal Presidente della Terza Commissione consiliare i rappresentanti della Rete degli Studenti Medi del Veneto e dell’Unione degli Universitari che hanno esposto le loro richieste e le loro preoccupazioni, di cui ci faremo portavoce in sede di Bilancio.
Abbiamo rimediato all’assenza di una rappresentanza degli studenti in sede di audizioni, dovuta ad un problema di comunicazione. Era infatti doveroso affrontare un tema importante come quello del diritto allo studio insieme a loro. Gli studenti hanno espresso la propria contrarietà per la riduzione degli investimenti, da parte della Regione, in numerosi campi, incluso quello scolastico, in contraddizione con quanto espresso nelle linee guida del Documento di Economia e Finanza regionale. Sono tre le richieste emerse dal confronto con gli studenti ovvero un Tavolo di confronto con l’Assessore alla Formazione, all’Istruzione e al Lavoro Elena Donazzan, per studiare possibili forme di alternanza scuola- lavoro, con il coinvolgimento di amministrazioni locali ed imprese, la questione del caro- trasporti ed infine, per quanto riguarda il diritto all’istruzione, la modifica della soglia Ispe (Indicatore di situazione patrimoniale equivalente) per le Borse di studio che il Governo ha innalzato a 50mila euro, mentre in Regione è rimasta ferma a 35mila.  
Il diritto allo studio deve restare una priorità, in quanto rappresenta il miglior investimento sul futuro. Per questo, durante la discussione in ordine al Bilancio regionale di previsione, porteremo all’attenzione dell’aula consiliare tutte le loro richieste.

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