Apprendiamo con dolore della morte di un bambino di cinque anni, dopo essere stato visitato presso il Pronto soccorso dell’Ulss 4 e rimandato a casa. Innanzitutto vogliamo porgere le più sentite condoglianze alla famiglia per un lutto così pesante. Vogliamo accertare, al di là di ogni dubbio, che questo non sia un gravissimo ed inaccettabile caso di malasanità veneta. È chiaro che ci dovranno essere tutti gli accertamenti previsti ma è doveroso che l’Assessore competente venga in aula a dirci quali sono stati i fatti e come si intenda procedere. Le difficoltà dei pronto soccorso dell’Ulss 4 sono note e di fronte ad una morte così prematura il silenzio sarebbe una colpa grave. Non accettiamo però risposte provocatorie, ma dati, risorse e progetti con servizi e tempi certi soprattutto all’avvento del processo di riorganizzazione sanitaria della Regione.

Vogliamo inoltre conoscere quali e quanti casi di malasanità come questo siano avvenuti nell’intero Veneto nell’ultimo anno e quali siano state le soluzioni avviate.

Queste risposte spettano all’assessore regionale e alla Giunta e non ad altri ed è quanto meno dovuta una relazione dettagliata e responsabile in aula. Chiederemo, infine, l’attivazione del servizio ispettivo così come previsto dalla stessa LR 19/2016.

Francesca Zottis, Bruno Pigozzo, Claudio Sinigaglia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *