“La Giunta faccia chiarezza sui contributi per il buono libri per l’anno scolastico appena iniziato: la documentazione richiesta ai cittadini non comunitari sta provocando ritardi e disagi. In attesa che ogni dubbio venga sciolto, sarebbe meglio prorogare il termine per presentare le domande, visto che scade il 31 ottobre”. A chiederlo è il Partito Democratico, tramite un’interrogazione che ha come primi firmatari i consiglieri Francesca Zottis e Claudio Sinigaglia, sottoscritta dal capogruppo Stefano Fracasso e dai colleghi Bruno Pigozzo e Orietta Salemi.

Il punto che sta creando problemi ai Comuni è la richiesta per i cittadini extra Ue di fornire documenti sul possesso di immobili o percezione di redditi all’estero, che non è però presente né nella delibera di Giunta né nel bando per la concessione di contributi. “Un passaggio obbligatorio – spiegano Zottis e Sinigaglia – che compare solo nelle istruzioni delle procedure web per la validazione delle domande alla Regione. Tuttavia la documentazione non serve in presenza di un’apposita convenzione tra l’Italia e lo stato di provenienza: bastano delle semplici dichiarazioni sostitutive. Ma le amministrazioni locali neanche sanno quali sono i Paesi con cui sono stati firmati questi accordi, oltre ad aver scoperto in ritardo la necessità di un ulteriore passaggio in quanto non c’era alcuna traccia nel bando. Non si può scaricare ulteriori incombenze e responsabilità sui Comuni. Senza considerare che si rischia di tagliar fuori dai contributi una buona fetta di cittadini non comunitari che invece avrebbe bisogno di un sostegno”.

Da qui l’invito alla Regione per fare chiarezza al più presto: “Nell’attesa, però, la prima cosa da fare è prorogare i termini per la presentazione delle domande, per dare modo a famiglie e amministrazioni comunali di informarsi e organizzarsi”.

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