Insieme ai consiglieri PD Bruno Pigozzo, Stefano Fracasso, Piero Ruzzante, Andrea Zanoni e Cristina Guarda (AMP), abbiamo chiesto di fare chiarezza sulla difficile situazione che sta attraversando l’Ater di Venezia. Nonostante il commissariamento del novembre 2015, le attività di Ater Venezia sono ancora in stallo totale e giungono numerose segnalazioni su più fronti: le attività di manutenzione, la vendita di alloggi, il recupero dei canoni ridotti pagati da assegnatari che non ne avevano diritto, la situazione del personale.ater-sede-venezia
Non sappiamo quali risultati abbia finora prodotto la riorganizzazione annunciata dall’Assessore all’edilizia pubblica Manuela Lanzarin, ma sembra che rispetto alla gestione del presidente Alberto Mazzonetto non sia cambiato poi molto.
Chiediamo alla Giunta regionale un resoconto dettagliato sulle attività degli ultime due anni; dal primo gennaio 2014 al 30 giugno 2016, di quanti fabbricati e alloggi è stata avviata la costruzione e quanti sono stati consegnati? Quanti appartamenti vuoti sono stati recuperati per essere riassegnati ai richiedenti o ai Comuni?
Interroghiamo altresì la Giunta in ordine a quanti siano gli alloggi e i negozi venduti, quante le manutenzioni, a quanto ammontino le morosità recuperate.
Un discorso a parte merita poi la costruzione dell’edificio in via Bissolato a Mestre, appaltato da oltre due anni, con un finanziamento ministeriale di circa quattro milioni e uno regionale di un milione e 880mila.
Vogliamo sapere come siano stati utilizzati i succitati fondi, al di là del pagamento dei progettisti.
Infine ci giungono segnalazioni preoccupate anche per quanto riguarda la gestione del personale, un altro punto su cui la Regione dovrà fare chiarezza.

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